lunedì 16 ottobre 2017

RECENSIONE PANIC di Lauren Oliver - Un gioco pericoloso, la vita è la ricompensa

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“Heather si costrinse a separarsi dalla cisterna e avanzare un centimetro sopra l'asse di legno, che era stata assicurata a malapena al bordo con diverse viti ripiegate. Le balenò un'immagine improvvisa del legno che si spezzava sotto al suo peso, uno sfrecciare impazzito attraverso lo spazio. Ma il legno tenne.
Senza rendersene conto alzò le mani per bilanciarsi, non pensando più a Matt o Delaney o Bishop che la fissavano; pensava solo a tutto quel nulla, l'orribile pizzicore nei piedi e nelle gambe, una certa voglia di saltare”.

panic recensione libro lauren oliverA Carp, cittadina povera della provincia americana, gli studenti hanno trovato un modo per rendere le proprie giornate oziose percorse dal brivido: ogni estate i ragazzi dell'ultimo anno possono partecipare a “Panic”, una competizione clandestina con un montepremi da migliaia di dollari. I più giovani assistono ad uno spettacolo elettrizzante, fatto di prove di coraggio estreme e tanta adrenalina; i concorrenti hanno invece la speranza di fuggire da Carp e iniziare a vivere per davvero.
La notte d'inaugurazione del gioco, Heather -amica silenziosa, insicura, troppo disillusa per tentare di partecipare- sceglie, contro ogni aspettativa, di diventare la protagonista della sua storia e di rischiare. Per dimostrare di esserci, per smettere di avere paura. Dodge -magro, invisibile, ferito- ha tutt'altre motivazioni: non gioca per i soldi, ma per la vendetta.
Le loro storie s'intrecciano in un thriller più focalizzato sul mondo interiore dei personaggi che sull'intreccio: pur avendo una trama avvincente, la forza del romanzo risiede nello stile di Lauren Oliver, diretto, a volte persino crudo, e per questo realistico. L'autrice, infatti, riesce a dare voce a dei giovani frustrati da una vita che li ha delusi fin troppe volte, cresciuti in un contesto disagiato, percepito come una vera e propria prigione.

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“Decise che le piacevano anche le tigri, se non altro da una certa distanza. Era affascinata dal modo in cui si muovevano, i loro muscoli s'increspavano come la superficie dell'acqua, e dai loro occhi, che sembravano così saggi, ma allo stesso tempo cupi, come se avessero guardato il centro dell'universo e l'avessero trovato deludente, un sentimento che Heather comprendeva completamente”.

Il lettore, catturato dal tono informale della Oliver, respira la stessa aria dei protagonisti, riuscendo ad immergersi in una cittadina tremendamente viva sulla pagina, con i suoi luoghi spogli, di una tragica bellezza, e i suoi abitanti, così spaventati dalla realtà da perdersi in ogni modo possibile, tra alcol, droghe, duro lavoro, nel tentativo di dimenticare un mondo difficile e labirintico.
Non sorprende che i personaggi, nonostante la giovane età, custodiscano delle anime pesanti, antiche: sia Heather sia Dodge faticano da sempre a trovare un senso alle loro esistenze, vittime della propria sensibilità, inadatta ad una condizione di precaria sopravvivenza. I loro pensieri, a volte, hanno una potenza tale da commuovere, messaggeri di una malinconia violenta, che aggredisce chi legge e lo costringe a dubitare.

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“Qualcosa all'interno di Heather si ruppe, e in quel momento fu conscia che per tutta la vita aveva costruito muri e difese per prepararsi a una situazione come quella; dietro a quelle barriere la pressione era cresciuta, cresciuta. Ora la diga si era frantumata, l'aveva inondata, e stava affogando nella rabbia e nell'odio”.

Panic si presenta come un romanzo d'azione, e tuttavia conquista per il suo linguaggio schietto, dando vita ad una narrazione che non ha paura di raccontare la fragilità del primo amore o l'angoscia di un'esistenza sull'orlo del baratro. In fondo, è la vita stessa una gara di coraggio.

Non ci stiamo già giocando tutti?

Panic (puoi acquistarlo QUI)
Lauren Oliver
Safarà Editore
368 pagine
15,30 €
Narrativa, Young Adult

martedì 10 ottobre 2017

LIEBSTER AWARD 2017



Ciao lettori! Il post di oggi è dedicato ai "Liebster Award", un'iniziativa che permette di far scoprire blog letterari meritevoli di essere letti e che abbiano un numero di followers inferiore ai 200. Nel corso degli ultimi mesi ho accumulato alcune nomination, e adesso è arrivato il mio turno di premiare gli angoli letterari che mi hanno conquistato... 

1. Ringraziare chi ti ha premiato
Negli ultimi mesi ben tre blogger hanno pensato a me! Si tratta di Chicchi di pensieriTiny Fox in a Box e Irene Spaziani. Ci tengo moltissimo a ringraziarvi per la nomination e mi dispiace davvero di aver realizzato questo post dopo così tanto tempo. Per chi non conoscesse questi magnifici angoli letterari, vi consiglio vivamente di farci un salto... Non ve ne pentirete!

2. Scrivere qualche riga per promuovere un blog interessante che seguite.
Spesso e volentieri si raccomanda di "non giudicare un libro dalla copertina". Io però non riesco proprio a resistere al fascino di un'immagine accattivante, che sappia parlare di un romanzo senza svelare troppo. Per questo motivo seguo su Instagram diversi account che pubblicano foto (...oserei definirle piccoli capolavori!) che hanno per protagonisti libri di ogni genere. Ho scoperto da un paio di mesi che una delle mie bookstagrammers preferite, Tiffany di "Miss Fiction Books", ha anche uno splendido blog. Ve lo consiglio dal profondo del cuore, soprattutto se oltre alle recensioni amate la fotografia!

3.Rispondere alle 11 domande poste dal blog o dai blogger che ti hanno nominato.
Visto che sono stata premiata più di una volta, sono stata costretta a selezionare solo alcuni dei quesiti che mi sono stati posti...

1)Un libro dell'infanzia al quale sei particolarmente affezionata.
Ho letto moltissimo fin da bambina, quindi ce ne sarebbero diversi da citare. Tuttavia credo che Piccole donne sia stato il primo classico che io abbia ultimato da sola, quindi avrà sempre un ruolo speciale nella mia vita di lettrice.

2) C'è un genere letterario che proprio non riesci a leggere?
Non credo, anzi, solitamente tento di variare il più possibile. Ovviamente ci sono dei generi che frequento meno di altri, come la non-fiction o i romanzi rosa, ma non li escludo dalle mie letture.


3) Ti piace vedere film tratti dai libri o ti astieni perchè temi di restare delusa da trasposizioni troppo discordanti "dalla carta"?
In realtà li guardo proprio per restare delusa. Provo il sadico piacere nel guardare con gli amici film tratti da romanzi che ho già letto solo per sottolineare tutto ciò che manca o che poteva essere approfondito. Cinema e carta sono due mezzi diversi d'espressione, tuttavia il più delle volte preferisco la distensione temporale che solo la letteratura può concedere ad una storia.


4) Qual è il tuo genere preferito e perché?
Se frequentate il mio blog saprete per certo quanto io apprezzi il fantasy e i suoi sottogeneri: credo che l'infinità bellezza dei libri che vi appartengano stia nel saper parlare di problemi di tutti i giorni con un linguaggio e dei simboli che superano la realtà, e per questo sanno penetrarla. E poi... Ci sono i draghi!


5) Preferisci le saghe o i libri autoconclusivi?
Sicuramente le saghe! Ciò che preferisco leggere è l'approfondimento psicologico dei personaggi, e con una serie ci viene concesso più tempo in compagnia dei protagonisti.


6) Ti lasci guidare dalla copertina nella scelta di un libro da leggere?
Come ho scritto prima, è un bene che una copertina sappia attirare la mia attenzione. Tuttavia non mi è mai capitato di aver comprato un libro senza averne prima letto la trama.

7) Qualcun altro, nella tua famiglia, ama la lettura?
Assolutamente! La lettura è il passatempo preferito di tutta la mia famiglia (oltre alle serie tv da commentare tutti insieme). Se i miei genitori non avessero riempito casa nostra di libri, probabilmente adesso non sarei una divoratrice di storie.

8) Il libro più bello del mese di giugno?
A Giugno ho concluso il Raven Cycle, leggendo l'ultimo libro della saga di Maggie Stiefvater, The Raven King. L'ho apprezzato moltissimo, e credo che sia stato il degno finale di una tetralogia indimenticabile. Lo consiglio a chiunque ami il magic realism e non abbia difficoltà a leggere in inglese!

9) Leggete anche in digitale o preferite solo il cartaceo?
Leggo in digitale soprattutto quando viaggio, perché è molto più comodo. Tuttavia penso che preferirò sempre il vero fruscio delle pagine e il profumo della carta.

10) Caffè o tè? Perché?
Scelgo il caffè... Perché sono una dormigliona professionista e senza la mia sacra miscela non credo che riuscirei ad alzarmi dal letto.


11)Facebook, Instagram o Youtube? Insomma, social preferito?
Instagram! Quando m'immergo nel mondo dei social di solito non ho molto tempo a disposizione e la comunicazione attraverso le immagini è sicuramente la più veloce.

5. Premiare a tua volta 11 blog*.

6. Formulare 11 domande per i blogger che si nomineranno.
  1. Quale libro ti ha fatto innamorare della lettura?
  2. Hai mai pensato di scrivere una storia tutta tua?
  3. Quando e come hai deciso di condividere la tua passione per la lettura sul web?
  4. Quando valuti se comprare o meno un libro, quali sono i tuoi criteri di scelta?
  5. Hai mai letto un libro con più di mille pagine?
  6. Qual è il tuo classico preferito?
  7. Cambieresti il finale di un romanzo che hai amato?
  8. Qual è la prima persona a cui parli di un libro che ti ha rubato il cuore?
  9. Ti è mai capitato d'interropare la lettura di un romanzo? Se sì, quale?
  10. Con quale scrittore (contemporaneo e non!) ti piacerebbe uscire una sera a cena?
  11. Chi è il tuo personaggio “cattivo” preferito?   

Ora non mi resta che... 7. Informare i blogger del premio assegnato.
A presto!

*Ho nominato blog che hanno meno di 200 followers o su Blogger o su Instagram.

sabato 23 settembre 2017

RECENSIONE SIGNORE DELLE OMBRE - "Tutte le storie sono vere"... Se scritte da Cassandra Clare

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"...Perché quando l'Universo è nato, quando è esploso in un'esistenza di fuoco e gloria, tutto ciò che doveva esistere è stato creato. Le nostre anime sono fatte di quel fuoco e di quella gloria, dei suoi atomi, frammenti di stelle. Lo sono tutte, ma credo che le nostre, la tua e la mia, siano fatte della polvere della stessa stella. Per questo siamo sempre stati attratti l'uno dall'altra come magneti, per tutta la nostra vita. Tutti i nostri pezzi si appartengono".*

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Quando ho letto Signora della mezzanotte (primo volume della saga di The Dark Artificies, ambientata nel mondo degli Shadowhunters, di cui puoi leggere la mia recensione QUI) ho pensato che Cassandra Clare avesse raggiunto il massimo della sua creatività. A differenza di molti autori che scelgono di scrivere più saghe usando la stessa materia fantastica, era riuscita in più di un'occasione a stupirmi, raccontando storie sempre diverse, senza mai ripetersi. Eppure il primo libro della sua ultima trilogia possedeva una trama talmente elaborata e dei personaggi così approfonditi da costituire un precedente impossibile da superare. Sembra però che la Clare riesca solo a migliorare: Signore delle ombre (da una settimana in tutte le librerie italiane) è probabilmente la sua opera migliore.

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La narrazione ricomincia poco dopo gli eventi di Signora della mezzanotte, che avevano come protagonisti la giovane cacciatrice di demoni Emma Carstairs e il suo parabatai Julian Blackthorn. Pur essendo riusciti a vendicare l'omicidio dei genitori della ragazza, i due devono affrontare ancora diversi pericoli: da un lato vi è la minaccia rappresentata dal popolo fatato, annientato dall'accordo di non belligeranza imposto dagli Shadowhunters e desideroso di liberarsi del loro giogo; dall'altro i due cacciatori devono reprimere il loro amore proibito, per evitarne le drammatiche conseguenze.

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L'autrice conduce i suoi personaggi attraverso le atmosfere di una Los Angeles caotica e di una Londra colma di misteri, già sperimentate nei volumi precedenti, e, inoltre, introduce una terza ambientazione capace di stregare i lettori. Si tratta del regno delle fate, una realtà dal sapore nuovo e magico, in cui convergono però diversi elementi folcloristici: in quanto sapiente creatrice di urban-fantasy, la Clare sa a fondere leggende già esistenti con temi innovativi. Le sue descrizioni sono talmente evocative da trasformare l'inchiostro delle sue parole nelle distese di verde sconfinato che costituiscono il regno del piccolo popolo.

signore delle ombre helena paoli recensione
Il suo stile, infatti, si conferma ancora una volta capace di raccontare le anime dei luoghi, ma soprattutto la vastità delle emozioni umane. La storia è raccontata con i punti di vista di diversi protagonisti, che rendono molto ricca una trama già intricata e godibile attraverso scene d'azione vivide e numerosissimi colpi di scena. Eppure la forza del romanzo è nell'approfondimento psicologico dei personaggi che erano stati introdotti nel capitolo precedente: ognuno di loro rappresenta un archetipo in cui è facile identificarsi, ma, allo stesso tempo, è costruito su una molteplicità di strati (passato, paure, desideri più profondi) che lo rendono un'individualità talmente unica da somigliare a una persona in carne e ossa.
Le creature di Cassandra Clare, come nella vita vera, sono legate da un'infinità di dinamiche sempre mutevoli, tuttavia nella trilogia di The Dark Artificies quest'aspetto è particolarmente messo a fuoco. Il lettore, infatti, non assiste alla costruzione della relazione tra i due personaggi principali, ma piuttosto scopre con loro il modo in cui quest'ultima stia cambiando, dal momento che Emma e Julian si conoscono da sempre.
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La grandezza dell'autrice sta proprio in questo punto: riesce a mantenere vivo un mondo di cui tanti lettori si sono già innamorati, raccontandone però aspetti segreti, giovani ombre che risultano affascinanti in quanto dettagli nascosti.
Forse l'esempio migliore è costituito da Ty, un personaggio affetto d'autismo nonché uno dei protagonisti più intensi e realistici di Signore delle ombre. Attraverso i comportamenti così vari assunti dagli altri Shadowhunters (alcuni scelgono d'ignorare la sua natura, altri tentano di trasformarla in una colpa, altri ancora finiscono con amare i dettagli che lo rendono unico), è possibile scorgere la bellezza dei romanzi di quest'autrice. Gli abitanti dei suoi libri hanno sangue angelico e combattono i demoni, ma sono fatti di emozioni e insicurezze profondamente umane. Per questo fanno riflettere in maniera inedita su temi e problemi che fanno parte della tragica e bellissima realtà dei nostri giorni, per questo ci fanno emozionare.

“Tutte le storie sono vere”... Se scritte da Cassandra Clare.

SIGNORE DELLE OMBRE (puoi comprarlo QUI)
Cassandra Clare
660 pagine
Mondadori
19,90 €
Urban Fantasy

E voi avete letto Signore delle Ombre? Vi ha conquistato come ha fatto con me?

*Avendo letto il libro in inglese, ho tradotto questo brano in italiano.
*Le immagini presenti in questo post sono state realizzate da Cassandra Jean.


mercoledì 13 settembre 2017

SEGNALAZIONE ULTIMA BIRRA AL CURLIES BAR di Armando Bonato Casolaro

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Carissimi lettori, oggi vi presento un romanzo lontano dalle terre fantastiche che solitamente esploriamo insieme. Si tratta di una storia intensa e coinvolgente, scritta da un autore che sa giocare con la bellezza delle atmosfere e la profondità dei personaggi. Se non potete resistere al fascino dei luoghi esotici e della musica classica, dovete assolutamente continuare la lettura di questo post!

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TITOLO: Ultima birra al Curlies Bar

AUTORE: Armando Bonato Casolaro

CASA EDITRICE: Historica Edizioni 

PREZZO: 17,00

NUMERO DI PAGINE: 270

QUARTA DI COPERTINA: Gabriel Estevan è un uomo dal fascino un po’ noncurante, di chi sembra mai del tutto presente, mai del tutto a suo agio in questo mondo. Ma è soprattutto uno stimato direttore d’orchestra che nel giorno del suo quarantaduesimo compleanno lascia improvvisamente il suo lavoro. Muovendosi all’interno di un mondo che, benché affascinante, non gli appartiene, fatto di sfarzo e donne bellissime ma anche di sotterfugi e corruzione, Gabriel si troverà a gestire, suo malgrado, una serie di eventi che provengono dal passato e che lo porteranno fino in India, alla ricerca di un amico scomparso. Un pressante commissario di polizia, un padre domenicano, una ballerina francese, un amico sassofonista, una giornalista, sono solo alcuni dei personaggi che contribuiranno a rendere intrigante la vicenda, arricchita da concerti in cui spiccano le arie più famose della musica classica sulle note di Wagner, Debussy e Ravel.

L'AUTORE: Armando Bonato Casolaro è nato a Milano e risiede in Veneto, nel borgo medievale di Asolo. Ha lavorato come consulente, per venticinque anni, nel settore moda e design. Nel 1994 ha lavorato, in qualità di correttore di bozze, al quotidiano La Voce di Indro Montanelli, fino alla sua chiusura. Attualmente è giornalista free-lance. Scrive per la testata NotizieNazionali.net, in particolare segue la rubrica Stylefashion.net, e collabora con altre testate on-line.
L’India, che ha visitato parecchie volte, è il paese che ha cercato di raccontare al meglio nella sua opera prima: Viaggio con Jahan (2008). In seguito New York, Boston, Bali, Tokyo e il Madagascar sono i luoghi dai quali ha tratto l’ispirazione per il romanzo Tre chicchi di caffè (2010) e del suo sequel intitolato La giacca mimetica (2013). È poi nata l’idea di una trilogia chiusa, idealmente, con la pubblicazione di Una vita un incontro (2015). Tutti editi da Aurelia Edizioni.
Si è classificato primo al “Premio Caterina Martinelli-Colli Aniene-Roma 2014” con il romanzo Tre chicchi di caffè, aggiudicandosi anche, per lo stesso romanzo, la Medaglia della Camera dei Deputati e Premio speciale della Presidenza al premio “Un libro amico per l’inverno”. Primo classificato al concorso “Pagine & Caffè” 2016 per la sezione racconti inediti, con il racconto Il talento.
Ultima birra al Curlies bar (Historica Edizioni) è il suo ultimo romanzo.

Ho stuzzicato la tua curiosità? Puoi comprare il libro QUI!

lunedì 4 settembre 2017

RECENSIONE SEA WITCH - Pirati, dei e mescolanza di generi

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Le storie sono creature selvagge e indomabili. Spesso siamo costretti a ridurle a semplici nomi, etichette che applichiamo pur di rendere comprensibili interi universi a chi ancora non ne fa parte. Sea Witch, romanzo di Helen Hollick, si sottrae ad ogni categoria: è una splendida ricostruzione dell'ambiente marinaro del Settecento, eppure è intessuto di elementi magici e romantici.

sea witch recensione helenarrazioniIl racconto ha due cuori pulsanti: da un lato c'è Jesemiah Acorne, un pirata costretto a convivere con gli orribili ricordi di un'infanzia difficile, innamorato della sua libertà conquistata; dall'altro Tiola Oldstagh, il cui nome è un anagramma dall'inglese di “Tutto ciò che è buono”, levatrice e...Strega. Entrambi fuggono, entrambi si cercano senza saperlo. E, tra di loro, si muove l'Oceano, Teti, una dea priva di limiti e desiderosa di distruggere con le sue onde tutto ciò che non le appartiene.  

Tra un'avventura e l'altra, la Hollick narra non solo il viaggio per mare, ma, soprattutto, quello interiore di due protagonisti ben caratterizzati e a cui è facile affezionarsi. Sia Jesemiah sia Tiola hanno un passato, una personalità marcata e una grandiosa fame di libertà. Questi elementi li rendono tridimensionali, portandoli a offuscare i personaggi secondari. Nonostante la banalità dello sviluppo sentimentale tra il bel pirata e la giovane strega, il lettore riesce a non annoiarsi mai, immerso in una trama avvincente, fatta d'intriganti peripezie, e in un'ambientazione sempre credibile.

sea witch recensioneSea Witch ha una base storica costruita in maniera sapiente: leggendo sembra quasi di respirare l'aria soffocante di Città del Capo e di toccare con mano le cime delle imbarcazioni che ospitano Jesemiah nel corso del racconto. Diversi dettagli rivelano lo studio attento e gli approfondimenti svolti dall'autrice, che, grazie a descrizioni evocative e mai prolisse, sa creare luoghi che paiono risaltare sulla pagina, fino a sostituirsi al mondo reale. Tuttavia il suo stile sa essere anche d'impatto, adatto alla narrazioni di avventure coinvolgenti, segnate da un ritmo incalzante e da dialoghi divertenti.

sea witch recensione
Oltre alla mescolanza dei generi, il romanzo si distingue anche per l'originalità dell'elemento magico: sia l'Arte di Tiola, un potere che consiste nella memoria dell'esperienze delle sue antenate, sia la presenza di Teti, una creatura arcana ed eterna, donano a Sea Witch un sapore unico. In particolare, la dea del mare rappresenta un elemento di novità rispetto ad altri libri appartenenti allo stesso genere, in quanto non è un personaggio antropomorfo, ma mantiene la sua natura a tratti incomprensibile.

I protagonisti, però, sono tragicamente umani: sanno essere contraddittori, animati dalla paura e dalla vendetta, e allo stesso tempo capaci dell'amore più intimo e puro. E, al di là di ogni etichetta, è questo che rende una storia meritevole di essere raccontata.

Sea Witch (puoi acquistarlo QUI)
Helen Hollick
Catnip Edizioni
595 pagine
4,49€ (formato ebook)
Historical Fiction/Fantasy

E voi quali libri avete letto quest'estate?

giovedì 10 agosto 2017

SEGNALAZIONE THE VAMPIRE'S SHADOW - Il viaggio nel Fantastico di HeleNarrazioni

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Ciao lettori! Oggi continuano sul blog le segnalazioni di romanzi nascosti nelle immense terre del Fantastico. E, visto che quest'agosto ci sta riservando un caldo intollerabile, che ne dite di toccare con la mente luoghi -o creature- decisamente più fredde? Per scoprire in che modo Eleonora Zaupa ha raccontato il mito eterno del vampiro, date un'occhiata alle informazioni qui sotto!   

QUAL è LA META DI QUESTO VIAGGIO NEL FANTASTICO? The Vampire's Shadow

CHI è LA NOSTRA GUIDA? Eleonora Zaupa

CHI CI PERMETTE QUESTO PERCORSO? Lettere Animate

QUANTE DRACME D'ORO CI SERVONO PER INTRAPRENDERLO? 13€ (cartaceo), 2.99€ (ebook)

urban fantasy vampiti helenarrazioniQUANTI MATTONI GIALLI HA LA NOSTRA STRADA VERSO OZ? 214 pagine

UN'ISTANTANEA DAL NOSTRO VIAGGIO. "Era un mostro, fatto per uccidere e creare dolore.
Era quello lo scopo della sua esistenza.
Un demone sceso sulla terra per creare il caos nella vita delle persone."
 

COSA DICE LA NOSTRA MAPPA? "Strani incidenti, un ragazzo misterioso e il diario di un antenato... Samantha racconta ciò che successe in quel periodo dove il mistero alloggiò nella sua cittadina. Tutto le sembrava non avere un senso, ma i tasselli erano tanti e anche se sembrava non esserci soluzione, l'unica cosa da fare era unirli... o ignorare tutto? Ma com'è possibile farlo con ciò che sta accadendo? Le scoperte che farà le cambieranno la vita, e sarà costretta a compiere enormi decisioni. Un vampiro, morbosamente infastidito da lei, la farà precipitare in una sequela di avvenimenti disastrosi. Le scelte che prenderà cambieranno molte cose e mai potrà tornare tutto come prima!"

Potete acquistare il romanzo QUI!

martedì 8 agosto 2017

RECENSIONE: "Absence" di Chiara Panzuti

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Wattpad non è una piattaforma semplice.
Negli ultimi anni l'ho frequentata innumerevoli volte, e ho finito spesso per allontanarmene: non amavo -non amo- leggere dal telefono, ma soprattutto avevo difficoltà ad orientarmi in un luogo virtuale in cui migliaia di storie richiedevano la mia attenzione. Al giorno d'oggi tutti scrivono, e questo ha dei lati positivi e negativi. Fino a poco tempo riconoscevo a stento i primi, e questo ostacolava la mia permanenza sul social.
Adesso però possiedo “il gusto della caccia”: mi piace scovare -su Wattpad e in libreria- titoli nascosti che mi possano stregare. Prima non sapevo niente della complessità del mondo editoriale, del fatto che dietro la scelta di pubblicare un testo ci siano delle persone e che, quindi, le loro decisioni possano essere straordinarie o fallibili. Di conseguenza ora cerco di vagliare con occhio critico ogni storia, anche quando mi viene assicurato che mi farà impazzire.
Ed è molto divertente.

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Ovviamente mi è capitato di sbagliarmi, di ritrovarmi tra le mani racconti senza capo né coda. Su internet il rischio è triplicato, perché non c'è alcun controllo della qualità dei testi. Tuttavia esistono delle gemme oltre a tante pietre grezze, che non potrebbero esserci senza la grande democratizzazione che il web permette. Il piacere nel trovarle è superiore alla stanchezza causata dalla ricerca.
Absence-Il gioco dei quattro è una di queste. Quando ne lessi il prologo su Wattpad sorrisi: Chiara Panzuti aveva una sua voce e qualcosa di vero da raccontare. A volte per innamorarsi di una storia basta questo. Poi ho scoperto che il libro era di prossima pubblicazione e ho subito gioito. Ora che ne ho completato la lettura, posso dire che ha soddisfatto le mie aspettative.

Viviamo in un mondo in cui è facile sentirsi invisibili, perché tutti abbiamo difficoltà a vedere per davvero gli altri e noi stessi. Non è mai stato facile afferrare la propria identità, circoscrivere i propri confini, essere un qui e un adesso. Ma nel nostro secolo è diventato quasi impossibile, tra disillusione totale e mancanza di una vera comunicazione, e, per quanto possa sembrare un problema marginale, di fatto credo che dovrebbe essere al centro delle nostre riflessioni, poiché è da questo che deriva gran parte del male presente oggi nel mondo.

absence chiara panzuti
Chiara Panzuti ha trasformato la questione in un romanzo fantastico per ragazzi, senza mai banalizzarla: Faith, l'adolescente protagonista di Absence, in un giorno come tanti altri scopre di essere diventata invisibile. In ogni modo. Il suo corpo non è percepibile e la sua famiglia l'ha completamente dimenticata. La disperazione la costringe ad accettare dall'unico sconosciuto che sembra notarla un biglietto con delle coordinate: sarà costretta, insieme ad altri ignorati dal mondo come lei, invisibili in senso fisico e metaforico, a volare in Ecuador. Lì comincerà un gioco pericoloso e dalle regole segrete, progettato dal misterioso Illusionista, un individuo senza scrupoli e con un obiettivo incomprensibile.

A causa della sua natura ibrida, il romanzo ha due anime: da un lato ci sono una trama avvincente, l'atmosfera del viaggio e un interessante piega fantascientifica; dall'altro un tema profondo e attuale. Per questo motivo spesso nel racconto si alternano scene d'azione a riflessioni intense, realizzate con uno stile particolare, più adatto alle seconde, fatto d'interrogativi e raccoglimento.
Di fatto per un racconto così solido è necessaria una voce intensa, e il tono di Chiara Panzuti è talmente unico da oscurare quello dei suoi stessi personaggi. Pur possedendo caratteristiche diverse sul piano psicologico, quest'ultimi appaiono al lettore come tanti volti di un solo animo dolce e combattivo. 

absence tumblr recensioneTuttavia, dal momento che Absence avrà ben due seguiti, l'autrice potrà mettere maggiormente a fuoco i suoi protagonisti, che già nel primo capitolo della trilogia risultano accattivanti e potenzialmente ben strutturati. In particolar modo, Faith e Jared quando condividono la scena riescono a toccare corde segrete nei cuori dei lettori: insieme acquisiscono tratti più definiti, raggiungendo un livello di realismo non indifferente.


Ed è proprio questo il messaggio, che si può scegliere di ascoltare, alla base del romanzo: non esiste identità senza il ricordo, non c'è io senza un tu.

Absence - Il gioco dei quattro
Chiara Panzuti
335 pagine
Fazi Editore
15,00 €
Fantasy per ragazzi


QUI è possibile acquistare il romanzo!