martedì 28 novembre 2017

SEGNALAZIONE BERSERKR - Il viaggio nel Fantastico di HeleNarrazioni

segnalazione helena paoli alessio del debbio berserkr

Ciao amici! Oggi sul blog torno a parlarvi di Alessio Del Debbio (ricordate il suo urban fantasy La guerra dei lupi? QUI trovate la mia segnalazione) e dei suoi mondi fantastici. Una Berlino futuristica, misteriosi omicidi sovrannaturali e un protagonista davvero enigmatico sono gli elementi che danno vita a Berserkr, un nuovo romanzo pubblicato da Dark Zone Edizioni. Scopriamo insieme qualcosa di più! 

QUAL è LA META DI QUESTO VIAGGIO NEL FANTASTICO? Berserkr

CHI è LA NOSTRA GUIDA? Alessio Del Debbio

CHI CI PERMETTE QUESTO PERCORSO? Dark Zone Edizioni

QUANTE DRACME D'ORO CI SERVONO PER INTRAPRENDERLO? 14,90 euro (cartaceo)

QUANTI MATTONI GIALLI HA LA NOSTRA STRADA VERSO OZ? 192 pagine

berserkr segnalazione helena paoli dark zoneCOSA DICE LA NOSTRA MAPPA? Berlino, inizio del terzo millennio. La Guerra Calda è finita, gli Accordi dell’89 sono stati firmati e la città è stata divisa in sette zone, ciascuna assegnata a una delle antiche stirpi. All’interno della ringbahn vivono gli uomini, protetti dalla Divisione, incaricata di mantenere la pace e impedire sconfinamenti e scontri tra le stirpi. Misteriosi omicidi, provocati da sconosciute creature sovrannaturali, iniziano però a verificarsi in tutta la città, rischiando di frantumare il delicato equilibrio raggiunto. La Divisione incarica Ulrik Von Schreiber di indagare, aiutato dal pavido collega Fabian, ben sapendo quanto abbia a cuore il mantenimento della pace. Ma Ulrik non è soltanto un cacciatore, incarna lo Spirito Protettore della Città, l’Orso di Berlino, che non attende altro che liberare la propria furia.

Infine, qualche informazione sull'autore... Alessio Del Debbio, scrittore viareggino, appassionato di tutto ciò che è fantastico e oltre la realtà. Numerosi suoi racconti sono usciti in riviste (come Con.tempo e StreetBook Magazine) e in antologie, cartacee e digitali (come I mondi del fantasy, di Limana Umanìta Edizioni, Racconti Toscani, di Historica Edizioni, Sognando, di Panesi Edizioni). I suoi ultimi libri sono il romanzo Favola di una falena (Panesi Edizioni, 2016) e i fantasy contemporanei Ulfhednar War – La guerra dei lupi (Edizioni Il Ciliegio, 2017) e Berserkr (Dark Zone, 2017).

Cura il blog “I mondifantastici” che promuove scrittori di fantasy italiano. Scrive articoli per il portale di letteratura fantastica “Le lande incantate”. È presidente dell’associazione culturale “Nati per scrivere” che sostiene gli scrittori emergenti, soprattutto locali, e d’estate organizza la rassegna “Un libro al tramonto” – Aperitivi letterari a Viareggio, per far conoscere autori toscani.

Io non vedo l'ora di conoscere Ulrik, e voi?

Qui potete acquistare il romanzo!

sabato 4 novembre 2017

RECENSIONE "QUESTO CANTO SELVAGGIO" di Victoria Schwab - Tra mostri e indagini sull'identità

questo canto selvaggio recensione helenarrazioni helena paoli

I mostri generano violenza o la violenza genera mostri?
August Flynn e Kate Harker si pongono la domanda, ma non conoscono la risposta. Sono i due eredi delle fazioni contrapposte in cui è divisa Verity City, a lungo teatro di omicidi e crimini, adesso territorio isolato e infestato da vari tipi di mostri, che trascendono la natura umana e si vestono di denti aguzzi e artigli, incubi che si manifestano nella realtà di tutti i giorni ogni volta che un atto di crudeltà viene perpetrato.
questo canto selvaggio helenarrazioni victoria schwabKate è la figlia di un uomo senza scrupoli, capace di trattare con le inquietanti creature e di chiedere ingenti somme di denaro ai suoi concittadini in cambio di protezione. Ribelle e testarda, sogna di essere spietata come suo padre. August è invece un Sunai, uno dei mostri più pericolosi della città, in grado di divorare un'anima semplicemente suonando il suo violino, eppure cela dentro di sé una sensibilità profondamente umana.
Mentre la tregua tra le due fazioni vacilla, le strade dei due giovani convergono in un solo punto. Riusciranno a sopravvivere?

Questo canto selvaggio di Victoria Schwab si presenta come un romanzo dark fantasy, tuttavia, se da un momento all'altro le metafore cominciassero a respirare, il mondo di cui parla e il nostro finirebbero probabilmente per coincidere.

L'autrice pone il lettore dinanzi a questa verità in maniera schietta e onesta, attraverso una prosa che colpisce fin dalla prima frase, cruda e, allo stesso tempo, lirica, talmente potente da dar vita in pochi capitoli ad una realtà nuova e complessa, che segue delle regole tutte sue. Si tratta della costruzione sapiente e sofisticata di un mondo originale, realizzata in modo trasparente e mai confusionario. I primi capitoli lasciano spazio ai successivi, intessuti d'azione, con un ritmo lento, adeguato non solo all'inquadramento dell'ambientazione, ma, soprattutto, all'immersione nel mondo interiore dei due protagonisti.


questo canto selvaggio kate harker recensione helenarrazioni
Dove sei, Kate?, domandò a se stessa.
Era un gioco che faceva, ogni tanto, da quando aveva imparato la teoria degli infiniti paralleli, stando alla quale una persona non attraversa la vita in linea retta, ma come sui rami di un albero, biforcandosi ad ogni decisione, la sua identità che ogni volta prende una direzione diversa. Le piaceva l'idea che ci fossero cento Kate diverse, che vivevano cento vite diverse.”

La Schwab dà voce a due anime brillanti come stelle, tragiche e bellissime. August e Kate sono accomunati dalla sensazione di “essere persi”, dall'incertezza dell proprio io e del futuro, una percezione che è più intensa nell'adolescenza, ma che non abbandona mai nessuno. Attraverso i loro pensieri -evocati da uno stile che si adatta alle loro individualità- emerge la vera natura del romanzo, che è, a mio parere, filosofica: il lettore viene condotto in una complessa indagine sul concetto d'umanità.

august flynn this savage song review
Kate vorrebbe essere un “mostro”: la vita l'ha spinta a mettere da parte ogni emozione e traccia d'empatia. Non c'è bisogno di essere i protagonisti di un romanzo fantasy per percepire quanto la società demonizzi la sensibilità e la trasformi in debolezza. In un mondo sempre più competitivo, non c'è spazio per le fragilità, anche se sono quelle ad arricchirci, a renderci veri. L'altro -che sia mostro o umano, vicino o straniero- acquista l'identità di nemico, e in una battaglia perpetua non ci si può ricordare che ogni uomo è sangue, ossa, domande.
August si odia, perché vorrebbe rinnegare il male che è una parte di lui. Che è una parte di noi tutti. Per natura ci accaniamo sui nostri errori, sugli sbagli che continuiamo a ripetere, per il modo in cui feriamo gli altri e noi stessi. Eppure ciò che August non vede è l'occasione. Di sacrificarsi, di prendere il male degli altri e di trasformarlo. Solo conoscendo le ombre del proprio cuore è possibile scorgere quelle degli altri.
E portare la luce.
questo canto selvaggio recensione giunti helenarrazioni
Questo canto selvaggio è il primo volume di una duologia.
Il mondo è un canto selvaggio, e, se lo si sa ascoltare, si possono distinguere non una, ma migliaia di voci. Ognuna racconta una storia. Per scoprire il finale della propria non si possono ignorare le altre... E sono davvero grata alla Schwab per avermelo ricordato con quest'indimenticabile melodia.

Questo canto selvaggio (puoi acquistarlo QUI)
Victoria Schwab
Giunti Editore
400 pagine
18 €
Dark fantasy, Young Adult

E voi avete mai letto qualcosa di Victoria Schwab? Vi piace il suo stile? Fatemelo sapere nei commenti!


venerdì 3 novembre 2017

SEGNALAZIONE CENERE SULLA BRUGHIERA di Francesca De Angelis


Ciao amici! Oggi sul blog vi segnalo un romanzo italiano ispirato alle affascinanti atmosfere di Cime tempestose e Il corvo. Se siete curiosi di conoscere la tormentata eroina di questa storia, che con la protagonista della Brontë condivide il nome e le peripezie, potete scoprire qualche dettaglio in più in questo post...


TITOLO: Cenere sulla Brughiera 

AUTORE: Francesca De Angelis

CASA EDITRICE: Arduino Sacco Editore

NUMERO DI PAGINE: 228

PREZZO: 17,90€

QUARTA DI COPERTINA: Catherine Barrett è solo una bambina quando assieme a sua zia Clarisse e a sua nonna Mary è costretta a lasciare le brughiere dello Yorkshire dove è cresciuta per trasferirsi negli USA. Quando entrambe moriranno, Cathy sarà affidata ai Finch, una famiglia snob che la maltratta in continuazione. La ragazza dovrà proteggere se stessa e il suo tormentato fidanzato Logan dalle spietate mire di John Cabol, una avvocato che si rivelerà essere uno spietato assassino. Cathy riuscirà a salvarsi?

L'AUTRICE: Francesca De Angelis è nata a Roma nel 1991. Ricorda di aver imparato a leggere ancor prima di saper camminare. Scrive racconti da quando aveva sei anni e si cimenta quasi ogni giorno nella creazione di storie, mondi immaginari e personaggi misteriosi. Con la casa editrice Arduino Sacco pubblica il suo primo romanzo Cenere sulla brughiera.





Potete acquistare il romanzo QUI!

lunedì 16 ottobre 2017

RECENSIONE PANIC di Lauren Oliver - Un gioco pericoloso, la vita è la ricompensa

panic helena paoli recensione

“Heather si costrinse a separarsi dalla cisterna e avanzare un centimetro sopra l'asse di legno, che era stata assicurata a malapena al bordo con diverse viti ripiegate. Le balenò un'immagine improvvisa del legno che si spezzava sotto al suo peso, uno sfrecciare impazzito attraverso lo spazio. Ma il legno tenne.
Senza rendersene conto alzò le mani per bilanciarsi, non pensando più a Matt o Delaney o Bishop che la fissavano; pensava solo a tutto quel nulla, l'orribile pizzicore nei piedi e nelle gambe, una certa voglia di saltare”.

panic recensione libro lauren oliverA Carp, cittadina povera della provincia americana, gli studenti hanno trovato un modo per rendere le proprie giornate oziose percorse dal brivido: ogni estate i ragazzi dell'ultimo anno possono partecipare a “Panic”, una competizione clandestina con un montepremi da migliaia di dollari. I più giovani assistono ad uno spettacolo elettrizzante, fatto di prove di coraggio estreme e tanta adrenalina; i concorrenti hanno invece la speranza di fuggire da Carp e iniziare a vivere per davvero.
La notte d'inaugurazione del gioco, Heather -amica silenziosa, insicura, troppo disillusa per tentare di partecipare- sceglie, contro ogni aspettativa, di diventare la protagonista della sua storia e di rischiare. Per dimostrare di esserci, per smettere di avere paura. Dodge -magro, invisibile, ferito- ha tutt'altre motivazioni: non gioca per i soldi, ma per la vendetta.
Le loro storie s'intrecciano in un thriller più focalizzato sul mondo interiore dei personaggi che sull'intreccio: pur avendo una trama avvincente, la forza del romanzo risiede nello stile di Lauren Oliver, diretto, a volte persino crudo, e per questo realistico. L'autrice, infatti, riesce a dare voce a dei giovani frustrati da una vita che li ha delusi fin troppe volte, cresciuti in un contesto disagiato, percepito come una vera e propria prigione.

panic recensione safarà editore helenarrazioni
“Decise che le piacevano anche le tigri, se non altro da una certa distanza. Era affascinata dal modo in cui si muovevano, i loro muscoli s'increspavano come la superficie dell'acqua, e dai loro occhi, che sembravano così saggi, ma allo stesso tempo cupi, come se avessero guardato il centro dell'universo e l'avessero trovato deludente, un sentimento che Heather comprendeva completamente”.

Il lettore, catturato dal tono informale della Oliver, respira la stessa aria dei protagonisti, riuscendo ad immergersi in una cittadina tremendamente viva sulla pagina, con i suoi luoghi spogli, di una tragica bellezza, e i suoi abitanti, così spaventati dalla realtà da perdersi in ogni modo possibile, tra alcol, droghe, duro lavoro, nel tentativo di dimenticare un mondo difficile e labirintico.
Non sorprende che i personaggi, nonostante la giovane età, custodiscano delle anime pesanti, antiche: sia Heather sia Dodge faticano da sempre a trovare un senso alle loro esistenze, vittime della propria sensibilità, inadatta ad una condizione di precaria sopravvivenza. I loro pensieri, a volte, hanno una potenza tale da commuovere, messaggeri di una malinconia violenta, che aggredisce chi legge e lo costringe a dubitare.

panic recensione helenarrazioni safarà editore
“Qualcosa all'interno di Heather si ruppe, e in quel momento fu conscia che per tutta la vita aveva costruito muri e difese per prepararsi a una situazione come quella; dietro a quelle barriere la pressione era cresciuta, cresciuta. Ora la diga si era frantumata, l'aveva inondata, e stava affogando nella rabbia e nell'odio”.

Panic si presenta come un romanzo d'azione, e tuttavia conquista per il suo linguaggio schietto, dando vita ad una narrazione che non ha paura di raccontare la fragilità del primo amore o l'angoscia di un'esistenza sull'orlo del baratro. In fondo, è la vita stessa una gara di coraggio.

Non ci stiamo già giocando tutti?

Panic (puoi acquistarlo QUI)
Lauren Oliver
Safarà Editore
368 pagine
15,30 €
Narrativa, Young Adult

martedì 10 ottobre 2017

LIEBSTER AWARD 2017



Ciao lettori! Il post di oggi è dedicato ai "Liebster Award", un'iniziativa che permette di far scoprire blog letterari meritevoli di essere letti e che abbiano un numero di followers inferiore ai 200. Nel corso degli ultimi mesi ho accumulato alcune nomination, e adesso è arrivato il mio turno di premiare gli angoli letterari che mi hanno conquistato... 

1. Ringraziare chi ti ha premiato
Negli ultimi mesi ben tre blogger hanno pensato a me! Si tratta di Chicchi di pensieriTiny Fox in a Box e Irene Spaziani. Ci tengo moltissimo a ringraziarvi per la nomination e mi dispiace davvero di aver realizzato questo post dopo così tanto tempo. Per chi non conoscesse questi magnifici angoli letterari, vi consiglio vivamente di farci un salto... Non ve ne pentirete!

2. Scrivere qualche riga per promuovere un blog interessante che seguite.
Spesso e volentieri si raccomanda di "non giudicare un libro dalla copertina". Io però non riesco proprio a resistere al fascino di un'immagine accattivante, che sappia parlare di un romanzo senza svelare troppo. Per questo motivo seguo su Instagram diversi account che pubblicano foto (...oserei definirle piccoli capolavori!) che hanno per protagonisti libri di ogni genere. Ho scoperto da un paio di mesi che una delle mie bookstagrammers preferite, Tiffany di "Miss Fiction Books", ha anche uno splendido blog. Ve lo consiglio dal profondo del cuore, soprattutto se oltre alle recensioni amate la fotografia!

3.Rispondere alle 11 domande poste dal blog o dai blogger che ti hanno nominato.
Visto che sono stata premiata più di una volta, sono stata costretta a selezionare solo alcuni dei quesiti che mi sono stati posti...

1)Un libro dell'infanzia al quale sei particolarmente affezionata.
Ho letto moltissimo fin da bambina, quindi ce ne sarebbero diversi da citare. Tuttavia credo che Piccole donne sia stato il primo classico che io abbia ultimato da sola, quindi avrà sempre un ruolo speciale nella mia vita di lettrice.

2) C'è un genere letterario che proprio non riesci a leggere?
Non credo, anzi, solitamente tento di variare il più possibile. Ovviamente ci sono dei generi che frequento meno di altri, come la non-fiction o i romanzi rosa, ma non li escludo dalle mie letture.


3) Ti piace vedere film tratti dai libri o ti astieni perchè temi di restare delusa da trasposizioni troppo discordanti "dalla carta"?
In realtà li guardo proprio per restare delusa. Provo il sadico piacere nel guardare con gli amici film tratti da romanzi che ho già letto solo per sottolineare tutto ciò che manca o che poteva essere approfondito. Cinema e carta sono due mezzi diversi d'espressione, tuttavia il più delle volte preferisco la distensione temporale che solo la letteratura può concedere ad una storia.


4) Qual è il tuo genere preferito e perché?
Se frequentate il mio blog saprete per certo quanto io apprezzi il fantasy e i suoi sottogeneri: credo che l'infinità bellezza dei libri che vi appartengano stia nel saper parlare di problemi di tutti i giorni con un linguaggio e dei simboli che superano la realtà, e per questo sanno penetrarla. E poi... Ci sono i draghi!


5) Preferisci le saghe o i libri autoconclusivi?
Sicuramente le saghe! Ciò che preferisco leggere è l'approfondimento psicologico dei personaggi, e con una serie ci viene concesso più tempo in compagnia dei protagonisti.


6) Ti lasci guidare dalla copertina nella scelta di un libro da leggere?
Come ho scritto prima, è un bene che una copertina sappia attirare la mia attenzione. Tuttavia non mi è mai capitato di aver comprato un libro senza averne prima letto la trama.

7) Qualcun altro, nella tua famiglia, ama la lettura?
Assolutamente! La lettura è il passatempo preferito di tutta la mia famiglia (oltre alle serie tv da commentare tutti insieme). Se i miei genitori non avessero riempito casa nostra di libri, probabilmente adesso non sarei una divoratrice di storie.

8) Il libro più bello del mese di giugno?
A Giugno ho concluso il Raven Cycle, leggendo l'ultimo libro della saga di Maggie Stiefvater, The Raven King. L'ho apprezzato moltissimo, e credo che sia stato il degno finale di una tetralogia indimenticabile. Lo consiglio a chiunque ami il magic realism e non abbia difficoltà a leggere in inglese!

9) Leggete anche in digitale o preferite solo il cartaceo?
Leggo in digitale soprattutto quando viaggio, perché è molto più comodo. Tuttavia penso che preferirò sempre il vero fruscio delle pagine e il profumo della carta.

10) Caffè o tè? Perché?
Scelgo il caffè... Perché sono una dormigliona professionista e senza la mia sacra miscela non credo che riuscirei ad alzarmi dal letto.


11)Facebook, Instagram o Youtube? Insomma, social preferito?
Instagram! Quando m'immergo nel mondo dei social di solito non ho molto tempo a disposizione e la comunicazione attraverso le immagini è sicuramente la più veloce.

5. Premiare a tua volta 11 blog*.

6. Formulare 11 domande per i blogger che si nomineranno.
  1. Quale libro ti ha fatto innamorare della lettura?
  2. Hai mai pensato di scrivere una storia tutta tua?
  3. Quando e come hai deciso di condividere la tua passione per la lettura sul web?
  4. Quando valuti se comprare o meno un libro, quali sono i tuoi criteri di scelta?
  5. Hai mai letto un libro con più di mille pagine?
  6. Qual è il tuo classico preferito?
  7. Cambieresti il finale di un romanzo che hai amato?
  8. Qual è la prima persona a cui parli di un libro che ti ha rubato il cuore?
  9. Ti è mai capitato d'interropare la lettura di un romanzo? Se sì, quale?
  10. Con quale scrittore (contemporaneo e non!) ti piacerebbe uscire una sera a cena?
  11. Chi è il tuo personaggio “cattivo” preferito?   

Ora non mi resta che... 7. Informare i blogger del premio assegnato.
A presto!

*Ho nominato blog che hanno meno di 200 followers o su Blogger o su Instagram.

sabato 23 settembre 2017

RECENSIONE SIGNORE DELLE OMBRE - "Tutte le storie sono vere"... Se scritte da Cassandra Clare

recensione cassandra clare signore delle ombre helena paoli

"...Perché quando l'Universo è nato, quando è esploso in un'esistenza di fuoco e gloria, tutto ciò che doveva esistere è stato creato. Le nostre anime sono fatte di quel fuoco e di quella gloria, dei suoi atomi, frammenti di stelle. Lo sono tutte, ma credo che le nostre, la tua e la mia, siano fatte della polvere della stessa stella. Per questo siamo sempre stati attratti l'uno dall'altra come magneti, per tutta la nostra vita. Tutti i nostri pezzi si appartengono".*

signore delle ombre recensione helena paoli
Quando ho letto Signora della mezzanotte (primo volume della saga di The Dark Artificies, ambientata nel mondo degli Shadowhunters, di cui puoi leggere la mia recensione QUI) ho pensato che Cassandra Clare avesse raggiunto il massimo della sua creatività. A differenza di molti autori che scelgono di scrivere più saghe usando la stessa materia fantastica, era riuscita in più di un'occasione a stupirmi, raccontando storie sempre diverse, senza mai ripetersi. Eppure il primo libro della sua ultima trilogia possedeva una trama talmente elaborata e dei personaggi così approfonditi da costituire un precedente impossibile da superare. Sembra però che la Clare riesca solo a migliorare: Signore delle ombre (da una settimana in tutte le librerie italiane) è probabilmente la sua opera migliore.

signore delle ombre cassandra jean helenarrazioni
La narrazione ricomincia poco dopo gli eventi di Signora della mezzanotte, che avevano come protagonisti la giovane cacciatrice di demoni Emma Carstairs e il suo parabatai Julian Blackthorn. Pur essendo riusciti a vendicare l'omicidio dei genitori della ragazza, i due devono affrontare ancora diversi pericoli: da un lato vi è la minaccia rappresentata dal popolo fatato, annientato dall'accordo di non belligeranza imposto dagli Shadowhunters e desideroso di liberarsi del loro giogo; dall'altro i due cacciatori devono reprimere il loro amore proibito, per evitarne le drammatiche conseguenze.

signore delle ombre clare jean cassandra helenarrazioni
L'autrice conduce i suoi personaggi attraverso le atmosfere di una Los Angeles caotica e di una Londra colma di misteri, già sperimentate nei volumi precedenti, e, inoltre, introduce una terza ambientazione capace di stregare i lettori. Si tratta del regno delle fate, una realtà dal sapore nuovo e magico, in cui convergono però diversi elementi folcloristici: in quanto sapiente creatrice di urban-fantasy, la Clare sa a fondere leggende già esistenti con temi innovativi. Le sue descrizioni sono talmente evocative da trasformare l'inchiostro delle sue parole nelle distese di verde sconfinato che costituiscono il regno del piccolo popolo.

signore delle ombre helena paoli recensione
Il suo stile, infatti, si conferma ancora una volta capace di raccontare le anime dei luoghi, ma soprattutto la vastità delle emozioni umane. La storia è raccontata con i punti di vista di diversi protagonisti, che rendono molto ricca una trama già intricata e godibile attraverso scene d'azione vivide e numerosissimi colpi di scena. Eppure la forza del romanzo è nell'approfondimento psicologico dei personaggi che erano stati introdotti nel capitolo precedente: ognuno di loro rappresenta un archetipo in cui è facile identificarsi, ma, allo stesso tempo, è costruito su una molteplicità di strati (passato, paure, desideri più profondi) che lo rendono un'individualità talmente unica da somigliare a una persona in carne e ossa.
Le creature di Cassandra Clare, come nella vita vera, sono legate da un'infinità di dinamiche sempre mutevoli, tuttavia nella trilogia di The Dark Artificies quest'aspetto è particolarmente messo a fuoco. Il lettore, infatti, non assiste alla costruzione della relazione tra i due personaggi principali, ma piuttosto scopre con loro il modo in cui quest'ultima stia cambiando, dal momento che Emma e Julian si conoscono da sempre.
kitty signore delle ombre cassandra jean recensione helenarrazioni
La grandezza dell'autrice sta proprio in questo punto: riesce a mantenere vivo un mondo di cui tanti lettori si sono già innamorati, raccontandone però aspetti segreti, giovani ombre che risultano affascinanti in quanto dettagli nascosti.
Forse l'esempio migliore è costituito da Ty, un personaggio affetto d'autismo nonché uno dei protagonisti più intensi e realistici di Signore delle ombre. Attraverso i comportamenti così vari assunti dagli altri Shadowhunters (alcuni scelgono d'ignorare la sua natura, altri tentano di trasformarla in una colpa, altri ancora finiscono con amare i dettagli che lo rendono unico), è possibile scorgere la bellezza dei romanzi di quest'autrice. Gli abitanti dei suoi libri hanno sangue angelico e combattono i demoni, ma sono fatti di emozioni e insicurezze profondamente umane. Per questo fanno riflettere in maniera inedita su temi e problemi che fanno parte della tragica e bellissima realtà dei nostri giorni, per questo ci fanno emozionare.

“Tutte le storie sono vere”... Se scritte da Cassandra Clare.

SIGNORE DELLE OMBRE (puoi comprarlo QUI)
Cassandra Clare
660 pagine
Mondadori
19,90 €
Urban Fantasy

E voi avete letto Signore delle Ombre? Vi ha conquistato come ha fatto con me?

*Avendo letto il libro in inglese, ho tradotto questo brano in italiano.
*Le immagini presenti in questo post sono state realizzate da Cassandra Jean.


mercoledì 13 settembre 2017

SEGNALAZIONE ULTIMA BIRRA AL CURLIES BAR di Armando Bonato Casolaro

ultima birra al curlies bar segnalazione helenarrazioni historica

Carissimi lettori, oggi vi presento un romanzo lontano dalle terre fantastiche che solitamente esploriamo insieme. Si tratta di una storia intensa e coinvolgente, scritta da un autore che sa giocare con la bellezza delle atmosfere e la profondità dei personaggi. Se non potete resistere al fascino dei luoghi esotici e della musica classica, dovete assolutamente continuare la lettura di questo post!

ultima birra al curlies bar historica edizioni
TITOLO: Ultima birra al Curlies Bar

AUTORE: Armando Bonato Casolaro

CASA EDITRICE: Historica Edizioni 

PREZZO: 17,00

NUMERO DI PAGINE: 270

QUARTA DI COPERTINA: Gabriel Estevan è un uomo dal fascino un po’ noncurante, di chi sembra mai del tutto presente, mai del tutto a suo agio in questo mondo. Ma è soprattutto uno stimato direttore d’orchestra che nel giorno del suo quarantaduesimo compleanno lascia improvvisamente il suo lavoro. Muovendosi all’interno di un mondo che, benché affascinante, non gli appartiene, fatto di sfarzo e donne bellissime ma anche di sotterfugi e corruzione, Gabriel si troverà a gestire, suo malgrado, una serie di eventi che provengono dal passato e che lo porteranno fino in India, alla ricerca di un amico scomparso. Un pressante commissario di polizia, un padre domenicano, una ballerina francese, un amico sassofonista, una giornalista, sono solo alcuni dei personaggi che contribuiranno a rendere intrigante la vicenda, arricchita da concerti in cui spiccano le arie più famose della musica classica sulle note di Wagner, Debussy e Ravel.

L'AUTORE: Armando Bonato Casolaro è nato a Milano e risiede in Veneto, nel borgo medievale di Asolo. Ha lavorato come consulente, per venticinque anni, nel settore moda e design. Nel 1994 ha lavorato, in qualità di correttore di bozze, al quotidiano La Voce di Indro Montanelli, fino alla sua chiusura. Attualmente è giornalista free-lance. Scrive per la testata NotizieNazionali.net, in particolare segue la rubrica Stylefashion.net, e collabora con altre testate on-line.
L’India, che ha visitato parecchie volte, è il paese che ha cercato di raccontare al meglio nella sua opera prima: Viaggio con Jahan (2008). In seguito New York, Boston, Bali, Tokyo e il Madagascar sono i luoghi dai quali ha tratto l’ispirazione per il romanzo Tre chicchi di caffè (2010) e del suo sequel intitolato La giacca mimetica (2013). È poi nata l’idea di una trilogia chiusa, idealmente, con la pubblicazione di Una vita un incontro (2015). Tutti editi da Aurelia Edizioni.
Si è classificato primo al “Premio Caterina Martinelli-Colli Aniene-Roma 2014” con il romanzo Tre chicchi di caffè, aggiudicandosi anche, per lo stesso romanzo, la Medaglia della Camera dei Deputati e Premio speciale della Presidenza al premio “Un libro amico per l’inverno”. Primo classificato al concorso “Pagine & Caffè” 2016 per la sezione racconti inediti, con il racconto Il talento.
Ultima birra al Curlies bar (Historica Edizioni) è il suo ultimo romanzo.

Ho stuzzicato la tua curiosità? Puoi comprare il libro QUI!